Elisa Sbrogiò
indipendent lighting designer
Modello la luce per dare forma, ritmo e funzione allo spazio.
Il mio percorso unisce diverse anime complementari: la profonda conoscenza tecnica e manifatturiera del corpo illuminante, maturata in Italia nel settore Ricerca e Sviluppo, e la visione progettuale su scala internazionale, sviluppata durante anni di attività in Australia per l’hospitality di lusso. A queste si aggiunge una solida padronanza del mercato locale, consolidata grazie ad anni di lavoro e consulenza nel settore della rivendita su progetto.
Nel 2020 ho fondato Lume Design Lab per offrire una consulenza illuminotecnica pura e totalmente indipendente.
Collaboro con studi di architettura, ingegneria e committenti privati, traducendo le complessità tecniche, le normative e le ultime tecnologie in soluzioni concrete e integrate, dalle fasi concettuali fino all’assistenza e al puntamento finale in cantiere.
Dietro a ogni calcolo o scelta tecnologica, però, il mio obiettivo finale rimane sempre uno: creare lo spazio “giusto”. Un ambiente in cui la luce non si limita semplicemente a illuminare, ma accoglie, valorizza e fa sentire le persone in perfetta sintonia con il luogo che stanno vivendo.
Percorso professionale
Lume Design Lab
Founder & Principal Lighting Designer (dal 2020).
Studio di progettazione indipendente. Consulenza illuminotecnica a 360 gradi.
The Flaming Beacon
Lighting Designer (Melbourne, Australia. 2010-2015).
Progettazione d’alto profilo per il settore hospitality internazionale e luxury resort.
Foscarini
R&D / Product Development (2008-2009).
Ingegnerizzazione dei corpi illuminanti, analisi delle sorgenti e ricerca applicata sui materiali.
Certificazioni
Creative Lighting Applications (2010) – RMIT University, Melbourne.
Lighting and Engineering Design Program (2011-2012) – RMIT University, Melbourne.
Student Archievement Award of Recongnition (2013) – IES Lighting Course.
Formazione
Laurea Triennale in Disegno Industriale (2002-2005) – Università IUAV, Venezia.
Laurea Magistrale in Design del Prodotto (2005-2008) – Università IUAV, Venezia.
FILOSOFIA DI PROGETTO
Un equilibrio invisibile tra luce, spazio ed emozione.
C’è una sottile differenza tra illuminare e fare luce. Illuminare è un atto meccanico; fare luce significa rivelare l’essenza di un luogo, governare le ombre e dialogare con i volumi per dare forma, ritmo e funzione allo spazio.
Credo che la luce non sia un semplice elemento d’arredo o un mero calcolo matematico di lumen, ma un vero e proprio materiale costruttivo invisibile.
Spesso capita di entrare in un ambiente e provare un senso di disagio, senza riuscire a razionalizzarne il motivo: quasi sempre la risposta risiede proprio nella luce. Essa ha il potere invisibile di modellare i nostri stati d’animo e la percezione del tempo.
Per questo il mio approccio non si limita alla gestione della luce artificiale, ma parte dallo studio di quella naturale. Entrambe devono integrarsi simbioticamente con l’architettura per creare emozione, ottimizzando il comfort visivo, la sostenibilità energetica e l’identità di ogni ambiente, ma soprattutto per rendere gli spazi profondamente idonei allo scopo per cui sono stati concepiti.
Nel mio lavoro, la tecnologia più avanzata è sempre al servizio del benessere umano.
Ogni progetto è un percorso di sottrazione: cerco l’equilibrio perfetto in cui il corpo illuminante scompare per lasciare spazio all’effetto visivo, creando atmosfere silenziose in cui il comfort psicofisico e l’emozione incontrano il rigore geometrico dello spazio.
Associazioni
IALD
International Association of Lighting Designers
APIL
Associazione Professionisti dell’Illuminazione
